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Come rimuovere le bolle dalla resina epossidica

Le bolle sono l'ostacolo più comune quando si realizza un tavolo in legno e resina, e sono anche l'unico difetto che non si può correggere alla fine. Si vincono prima della colata, non dopo: qui c'è tutto quello che abbiamo imparato — spesso sbagliando.

AggiornatoLuglio 2026
Lettura8 minuti
ArgomentoColata
Momento criticoPrimi 45 minuti
Macro di bolle d'aria intrappolate nella resina epossidica nera accanto al legno, rimosse con la pistola termica
Microbolle in risalita nella resina nera: il calore le porta in superficie e le fa scoppiare

Le bolle nella resina epossidica compromettono le tre cose per cui si sceglie questo materiale: trasparenza, uniformità ed effetto cristallo. Compaiono come aloni, puntinature, zone opache o piccoli crateri visibili dopo 24–48 ore, quando ormai è tardi per intervenire.

La buona notizia è che hanno cause precise e ripetibili. Se le conosci, il problema si previene quasi del tutto.

Capitolo 01Perché si formano le bolle

Quattro cause coprono la quasi totalità dei casi:

  • Miscelazione troppo energica. Mescolare in fretta, o con un trapano ad alti giri, inietta aria dentro il composto. Quell'aria deve poi riuscire a uscire, e non sempre ce la fa.
  • Resina o ambiente freddi. Il freddo aumenta la viscosità: la resina diventa densa come miele e le microbolle non hanno la forza di risalire. Restano dentro.
  • Legno non sigillato. Il legno è poroso e i suoi pori contengono aria e umidità. A contatto con la resina liquida li rilascia — è il cosiddetto degassamento — e si forma una scia di bollicine lungo tutto il bordo di contatto.
  • Colate troppo spesse con una resina non adatta. Se superi lo spessore massimo dichiarato, la reazione esotermica genera calore eccessivo: la resina scalda, ingiallisce e produce microcrateri dopo l'indurimento.
Nota di bottega

Se le bolle sono concentrate lungo il bordo del legno, la colpa è della sigillatura. Se sono sparse in tutto il volume, la colpa è della miscelazione o della temperatura. Se compaiono come crateri in superficie a distanza di ore, hai colato troppo spesso. La posizione delle bolle ti dice quale errore hai fatto — e quale non ripetere.

Capitolo 02Prevenire: quattro regole prima della colata

1 · Temperatura fra 22 e 25 °C

Vale per tutto e tre insieme: resina, legno e ambiente. Non basta che sia calda la stanza se le assi arrivano da un magazzino non riscaldato. Se la resina è fredda, intiepidisci la tanica a bagnomaria in acqua tiepida — mai calda: abbassi la viscosità e favorisci la degasazione naturale.

2 · Miscelazione lenta e precisa

Rispetta i rapporti A/B del produttore usando una bilancia, non i segni sul bicchiere. Mescola lentamente per 2–3 minuti, raschiando bene fondo e pareti del contenitore: la resina non miscelata che resta sugli angoli non indurirà mai. Poi lascia riposare 3–5 minuti, il tempo che le microbolle risalgano e scoppino da sole.

3 · Sigillatura del legno

È il passaggio che più spesso viene saltato, ed è quello che fa la differenza maggiore. Stendi una mano molto sottile di resina (o di primer) su superfici, bordi e punti di contatto fra legno e resina. Chiude i pori ed evita il degassamento durante la colata principale. Procedi con la colata vera quando la sigillatura è appena appiccicosa — in gergo tack-free.

4 · Colate a strati

Meglio più strati controllati che una sola colata spessa. Il limite dipende dal prodotto: una resina deep pour arriva a 3–5 cm per strato, una da rivestimento a pochi millimetri. Dopo ogni strato passa il calore in superficie, aspetta il tempo indicato e prosegui.

Capitolo 03La procedura passo passo

  1. Pianifica spessore, quantità totale, pot-life del prodotto e condizioni ambientali.
  2. Prepara lo stampo a tenuta, il distaccante e un piano perfettamente in bolla. Indossa i dispositivi di protezione: guanti, occhiali, mascherina.
  3. Climatizza resina, legno e ambiente a 22–25 °C.
  4. Miscela lentamente A + B, raschiando fondo e pareti.
  5. Lascia riposare 3–5 minuti.
  6. Sigilla il legno, se non l'hai già fatto.
  7. Cola a filo continuo partendo dal punto più basso, evitando di creare vortici d'aria.
  8. Passa il calore: pistola termica o torcia a 15–20 cm, con movimenti ampi e continui.
  9. Controlla nei primi 30–45 minuti e ripassa il calore ogni volta che affiorano microbolle.
  10. Per colate oltre i 2–3 cm, ripeti il trattamento a intervalli finché la resina inizia a gelificare.
Sicurezza

Non fermare mai la fiamma in un punto: crea un hot spot che brucia o ingiallisce la resina in modo irreversibile. Ventila l'ambiente, indossa una mascherina adeguata e leggi la scheda di sicurezza del prodotto prima di aprirlo, non dopo.

Capitolo 04Rimuovere le bolle a colata già fatta

Finché la resina è ancora fluida, il metodo più efficace è il calore controllato. Il calore abbassa localmente la tensione superficiale e le bolle raggiungono la superficie e scoppiano.

  • Pistola termica o torcia a butano a circa 15 cm, con passaggi rapidi e continui.
  • Intervieni più volte nei primi minuti dopo la colata, non una sola.
  • Su spessori oltre i 2–3 cm ripeti a intervalli regolari fino all'inizio della gelificazione.
  • Evita l'eccesso di calore: una catalisi troppo veloce produce ritiri, onde e crepe.

Se invece la resina è già indurita, la verità è scomoda: le bolle non si tolgono, si asporta il materiale che le contiene. Se sono superficiali si carteggia fino a scoprirle, si riempie il cratere con una micro-colata e si rifinisce. Se sono profonde, l'unica alternativa alla convivenza è rifare la colata.

La differenza fra un piano perfetto e uno da rifare si gioca nei primi quarantacinque minuti. Dopo, si può solo levigare quello che c'è.

Capitolo 05Gli errori che vediamo più spesso

  • Miscelare velocemente o con un trapano ad alti giri.
  • Saltare la sigillatura del legno perché «tanto è liscio».
  • Colare troppo spesso con una resina non idonea, per fare prima.
  • Lavorare sotto i 20 °C o in un locale con forti sbalzi termici.
  • Fermare la fiamma in un punto mentre si guarda altrove.
  • Ignorare rapporti e tempi del produttore, che non sono indicativi.
  • Carteggiare prima che la polimerizzazione sia completa.

Capitolo 06La finitura a specchio

Una volta che la superficie è sana, l'effetto specchio è solo pazienza applicata con metodo.

  1. Carteggia in piano con grane progressive: 320 → 400 → 600 → 800 → 1000 → 1500 → 2000 → 3000, senza saltarne nessuna.
  2. Lucida con pasta abrasiva e tampone morbido a bassa velocità.
  3. Applica una finitura protettiva — poliuretanica o coating anti-UV e antigraffio — per aumentare resistenza e durabilità.
  4. Mantieni con panno morbido e detergente neutro, evitando i solventi aggressivi.
Sintomo, causa e rimedio
Cosa vediCausa più probabileCosa fare
Bollicine sul bordo del legnoSigillatura assente o troppo sottileSigillare a pennello e ricolare
Microbolle in tutto il volumeMiscelazione veloce o resina freddaClimatizzare a 22–25 °C, mescolare lento
Crateri dopo 24–48 oreColata troppo spessa, calore eccessivoPassare a colate a strati
Zone opache e lattiginoseUmidità nel legno o nell'ariaVerificare l'umidità del legno (8–12%)
Alone giallo localizzatoFiamma ferma in un puntoMuovere sempre, ridurre la distanza di calore
Superficie appiccicosaRapporto A/B sbagliatoNessun rimedio: asportare e ricolare

Legni, resine e finiture consigliate

Non tutte le combinazioni si comportano allo stesso modo in colata. Quelle che in bottega ci danno i risultati migliori:

  • Legni: noce canaletto, rovere e radica di pioppo — venature e figure marcate, ottima resa scenica sotto la resina.
  • Resine: trasparente o tinta — verde scuro, fumé nero, azzurro, ambra, madreperla, effetto marmo.
  • Basi: ferro verniciato, gambe a portale, cavalletti o base centrale scultorea, in nero, ottone od oro.
  • Finiture: lucida a specchio, satinata oppure opaca, con protezione anti-UV.
  • Dimensioni tipiche: da 160 a 300 cm, con spessori da 3 a 6 cm.

Per orientarti fra le essenze prima di comprare, leggi la guida alla scelta del legno. Se invece parti da zero, il procedimento completo è in come costruire un tavolo in legno e resina.

Come lavoriamo in bottega

Quello che facciamo su ogni pezzo, e che spiega perché nei nostri piani non trovi bolle:

  • Legni stagionati — noce, rovere, radica di pioppo — selezionati per stabilità e disegno.
  • Resine professionali, anche deep pour, per colate trasparenti e pulite.
  • Controllo termico e degasazione in laboratorio, non a occhio.
  • Design su misura: pigmenti esclusivi, inserti, gambe in ferro, ottone od oro, misure XL.
  • Finiture protettive anti-UV e antigraffio.
  • Assistenza nel tempo: manutenzione, lucidature e ripristini.

Per informazioni o per un preventivo su misura scrivici a info@woodriviera.com, oppure prova subito il configuratore 3D.

Domande frequenti

Perché vedo bolle nella resina dopo 24 ore?

Quasi sempre è degassamento del legno: i pori rilasciano aria e umidità che risalgono anche ore dopo la colata, e la causa è una sigillatura mancata o troppo sottile. L'altra ipotesi è un eccesso di calore in una colata spessa, che accelera la reazione e crea microcrateri. Rimedi: sigillare meglio e passare a colate multiple più sottili.

Meglio la pistola termica o la torcia?

La pistola termica è più controllabile e più sicura al chiuso: scalda in modo diffuso e difficilmente brucia. La torcia a butano è più rapida sulle bolle profonde, ma va mossa di continuo perché un attimo di fermo crea un punto surriscaldato che ingiallisce la resina. Per chi comincia, pistola termica senza esitazione.

A che temperatura si cola la resina epossidica?

Fra 22 e 25 °C, e la temperatura deve valere per resina, legno e ambiente insieme. Sotto i 20 °C la resina diventa viscosa e le microbolle non riescono a risalire. Se la resina è fredda si intiepidisce la tanica a bagnomaria in acqua tiepida, mai calda.

Si possono togliere le bolle dalla resina già indurita?

Non si eliminano: sono dentro il blocco e l'unico modo per raggiungerle è asportare materiale. Se sono superficiali si carteggia fino a scoprirle, si riempie il cratere con una micro-colata e si rifinisce. Se sono profonde, l'unica strada è convivere con il difetto o rifare la colata.

Quanto spessore si può colare in una volta sola?

Dipende dalla resina. Una deep pour arriva a 3–5 cm per strato secondo il produttore; una resina da rivestimento non supera i pochi millimetri. Superare il limite dichiarato provoca una reazione esotermica incontrollata: la resina scalda, ingiallisce, forma crateri e nei casi peggiori crepa.

La resina epossidica è adatta per un tavolo da pranzo?

Sì, se correttamente catalizzata e rifinita. Usa sottopentola per temperature sopra i 60–70 °C, detergenti neutri e taglieri dedicati per il contatto con gli alimenti. Le regole complete sono in istruzioni per la cura del tavolo.

Perché il legno rilascia aria dentro la resina?

Il legno non è un solido pieno: è un fascio di capillari che hanno trasportato linfa e che restano pieni d'aria e umidità anche da secco. Quando la resina liquida li avvolge, due cose li spingono a svuotarsi — il calore della reazione, che dilata l'aria intrappolata, e la differenza di pressione fra il capillare e la resina.

Il risultato è una scia di bollicine che sale proprio lungo il bordo di contatto. Ecco perché la sigillatura non è un passaggio facoltativo: chiude i capillari prima che la colata principale li scaldi. I legni a pori grandi come rovere e frassino degassano molto più di quelli a grana fine.

Il phon va bene per togliere le bolle dalla resina?

Male, e a volte peggiora la situazione. Un phon da capelli soffia molta aria a bassa temperatura: non scalda abbastanza da far salire le bolle, ma smuove la superficie, può increspare la resina e soffiare polvere e capelli dentro la colata. Serve una pistola termica, che eroga aria calda a flusso contenuto, oppure una torcia a butano mossa di continuo.

Quanto tempo ho per togliere le bolle dopo la colata?

La finestra utile sono i primi 30–45 minuti, e non è un intervento unico: si ripassa il calore più volte, perché le bolle continuano ad affiorare mentre la resina è ancora fluida. Su colate spesse conviene tornare a intervalli regolari fino a quando la resina inizia a gelificare — da quel momento diventa troppo densa perché una bolla riesca a risalire, e quello che è rimasto dentro ci resta.

Il team Wood RivieraBottega artigiana · Riviera del Brenta, Veneto
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